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Posts Tagged ‘Matteo Renzi’

Aperture notturne dei negozi a Firenze: via al dibattito!

18 gennaio 2010 Andrea 2 commenti

firenze-di-notte-150x150Mi ha sorpreso positivamente vedere le reazioni all’annuncio della presentazione della mia mozione sulle aperture notturne dei negozi a Firenze: sapevo che si trattava di un tema “caldo” che avrebbe suscitato commenti, pro e contro, ma non immaginavo così tanti, e questo è un fatto positivo. Credo infatti che la “rivitalizzazione” di Firenze passi anche attraverso la cultura del dialogo e del confronto tra idee diverse, e se il confronto è basato su argomenti validi, come in questo caso, ben venga!

Sulla base delle critiche che mi sono state mosse, credo necessario chiarire, brevemente, alcuni punti del mio pensiero, che forse non sono stati ben compresi. Sono due le principali obiezioni che mi sono state mosse: la prima è il fatto che non esista una domanda a Firenze per le aperture notturne dei negozi; la seconda è che tali aperture porterebbero ad uno sfruttamento dei lavoratori. Comincio a rispondere da quest’ultima, perchè la ritengo la più importante: io non voglio sfruttare proprio nessuno, anzi, io vorrei fare l’opposto, creare nuove opportunità di lavoro. Per quanto riguarda il lavoro dipendente, mi risulta che le ore di lavoro in Italia siano normate per legge e che qualsiasi sfruttamento oltre tali orari dei lavoratori sia di per sé illegale: in ogni caso, concordo con quanti si dicono preoccupati per la dignità di questi lavoratori. Capisco infatti che lavorare di notte non sia lo stesso che lavorare di giorno e che esista un pericolo “sfruttamento”, soprattutto nei grandi centri commerciali, del personale già impiegato: per questo ritengo fondamentale coinvolgere, in questo dibattito, i sindacati per studiare tutte le garanzie e le tutele necessarie ai lavoratori. Sono d’accordo con quanto suggerito da Giuliano Gasparotti, su facebook, di vincolare la possibilità di apertura notturna con l’impegno ad assumere nuovo personale, perchè è proprio questo lo spirito della mia idea: creare nuovi posti di lavoro, magari proprio per i più giovani! Per quanto riguarda invece la questione delle piccole botteghe a conduzione familiare, è ovvio che la scelta se lavorare o meno la notte rimarrebbe un’opzione, non un’obbligo. E qui veniamo alla prima obiezione, ovvero il fatto che, a Firenze, non esista una domanda per le aperture dei negozi durante la notte. Secondo me non è affatto vero: la domanda ci sarebbe (e lo dimostrano, ad esempio, le aperture notturne durante un evento quale è la Notte Bianca in Oltrarno) solo che andrebbe sollecitata e incentivata; per questo, ho spiegato che l’idea delle aperture notturne dei negozi segue uno dei principi fondamentali del programma del sindaco Renzi, ovvero la politica di rivitalizzazione della Firenze by night, come ben compreso dal presidente di Confesercenti, Uliano Ragionieri! Senza l’una non sarebbe possibile nemmeno l’altra!

Certo, si tratta, comunque, di un cambio di mentalità di non poco conto, e sarei sciocco a pensare che possa essere accettato in quattro e quattr’otto ma è una di quelle realtà con le quale dobbiamo cominciare a fare i conti, se vogliamo far uscire Firenze dal provincialismo della “città bomboniera” per farla diventare una metropoli moderna. In particolare, credo che si debba superare la cosìdetta cultura del “non si pole” a prescindere, con quella invece del “Si pole!”, alla quale i fiorentini hanno detto sì votando per la nuova amministrazione comunale: quindi ben vengano i dibattiti, i suggerimenti e le riflessioni per arricchire e non per distruggere. In quest’ottica rientra anche la presentazione della mia mozione che ha come obiettivo proprio quello di avviare una riflessione su uno dei temi che riguardano il futuro di Firenze: è quello che richiede il mio ruolo di consigliere comunale!

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Firenze come New York: negozi aperti durante la notte!

16 gennaio 2010 Andrea 4 commenti

apple store open by night_Scott BealeQuanti di noi, magari tornando a casa dopo una lunga giornata di lavoro, si sono trovati nella necessità di dover fare una veloce spesa, per preparare la cena, e di non poterlo fare perchè l’orario di apertura dei negozi era già passato da tempo?

A me è successo, visti i miei ritmi di lavoro, ma non credo di essere stato il solo!

I ritmi di vita di una società come quella occidentale, ovvero la nostra, sono molto cambiati rispetto a cinquant’anni fa e credo sia arrivato il momento di adeguarsi anche per i commercianti. Per questo stamattina, intervenendo al Gr di Lady Radio, ho annunciato di aver presentato una mozione che chiede la revisione degli orari degli esercizi pubblici a Firenze. La mia idea è che, una città metropolitana, come la nostra, debba adeguarsi a ritmi di vita diversi dai decenni passati e consentire quindi a tutti di trovare strutture aperte anche durante la notte:  è una consuetudine negli Usa, che in Europa sta prendendo campo in molte capitali (penso, ad esempio, a Madrid), e che anche in Italia sta cominciando a trovare sostenitori (ad esempio in Lombardia). E’ un processo irreversibile secondo me, di cui fa parte anche la proposta lanciata tempo da Federdistribuzione che chiedeva ai negozi di stare aperti la domenica, data la tendenza sempre più diffusa, da parte dei cittadini, a fare acquisti nel fine settimana: un modo, secondo l’associazione, anche per combattere la crisi.

Ma l’apertura notturna dei negozi può essere anche un modo per far vivere la città nelle ore più critiche per degrado e delinquenza. Non per niente nel suo programma di mandato, il sindaco Renzi ha deciso di puntare molto sul rivitalizzare la vita notturna di Firenze, anche per contrastare proprio degrado e delinquenza.

La mia mozione chiede quindi che si cominci a consentire l’apertura in orario notturno di un limitato numero di esercizi di vicinato, punti vendita automatizzati e negozi all’interno delle stazioni ferroviarie, cosa già possibile al momento; e che nello stesso tempo Sindaco e Giunta facciano pressione su Regione e Governo (enti a cui compete questa materia) per cambiare le normative sulle aperture e chiusure dei negozi.

E magari, tra qualche tempo, potremo finalmente scendere a comprare il latte a mezzanotte, come avviene già a New York!

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2010: l’anno della nostra partecipazione!

29 dicembre 2009 Andrea Nessun commento

capodannofirenze1Con l’avvicinarsi del 31 dicembre si moltiplicano i cosìdetti “resoconti di fine anno”: bilanci nei quali si tirano le somme di quanto fatto nell’anno che sta per finire e si annunciano i propositi (buoni o cattivi che siano) per l’anno che sta per cominciare. E’ tempo anche per me di tracciare il mio bilancio personale, soprattutto per un anno, come il 2009, così ricco di avvenimenti per la mia vita e per quella di Firenze.


Sicuramente la parola-chiave di questo 2009 è stata “novità”: il 2009 ha infatti segnato il mio ingresso ufficiale nel mondo della politica fiorentina (una realtà del tutto estranea a me), accanto a Matteo Renzi, di cui ho appoggiato la candidatura a sindaco di Firenze fin dalle Primarie. Una scelta che, all’epoca, non è certo stata “facile”, nel senso che nessuno scommetteva sulla sua vittoria; e invece Matteo ce l’ha fatta. Se per Renzi è stata comunque una dura battaglia per me non è stato molto diverso: ho ufficializzato la mia candidatura il 5 maggio, ad un mese soltanto dalle elezioni amministrative. La mia idea era quella di portare nuovi contributi alla politica fiorentina, basati sull’esperienza della mia vita quotidiana e delle persone che incontro ogni giorno. Insieme ad alcuni amici abbiamo creato questo blog per facilitare la comunicazione con i fiorentini. Siamo stati premiati: il 13 luglio, giorno del mio compleanno, ho fatto il mio ingresso in Consiglio Comunale.


Gli inizi non sono stati facili: l’entusiasmo per la nuova avventura si è dovuto scontrare con la “Realpolitik”, ho dovuto imparare come funzionassero certe dinamiche che viste dall’esterno sembrano futili ma delle quali non si può non tenere conto; un periodo che mi è comunque servito per capire quale ruolo volessi ricoprire qui dentro e come fare a rendermi utile per la mia città. Ho cominciato a cercare di dare risposte concrete ad alcune esigenze che mi venivano manifestate con la presentazione delle mie mozioni: quella sulle utenze idriche, sulla targa di condominio, sui funerali civili, sui frazionamenti degli immobili Erp. Tutte mozioni che nascono dall’incontro con problemi concreti della gente.


In questa battaglia un ringraziamento speciale va a tutti quelli che hanno creduto in me, prima fra tutti mia moglie Letizia e mio figlio Leonardo; i miei genitori, Orazio e Maria Laura; i miei fratelli, Daniele, Davide, Martino e Luca; Matteo Renzi che fortemente mi ha voluto in lista per le elezioni; i mie colleghi di lavoro che mi hanno sopportato; il mio amico Alessandro Lo Presti e tutti quelli che ogni giorni mi aiutano a ricoprire al meglio il mio ruolo di consigliere comunale.


Il mio proposito per il 2010 quindi è molto semplice: continuare sulla strada intrapresa cercando di rispondere ai bisogni concreti della mia città, Firenze. Ma la parola-chiave dovrà essere “partecipazione”: per attuare quanto mi propongo, infatti, ho bisogno di voi, ho bisogno di arricchire i miei contatti umani, le mie esperienze di vita. Per farlo ho intenzione di sfruttare al massimo anche il mio blog che cercherò di potenziare per rendere più esaustivo sulla mia attività, un vero strumento di comunicazione diretta con voi: a questo proposito vi annuncio che da gennaio istituirò l’abitudine di inviare una newsletter al mese a tutti i miei contatti per fare il punto sulla mia attività di consigliere.


Il nostro rapporto sarà ovviamente la base del mio lavoro: il mio impegno sarà quello di trasformare i vostri spunti in mozioni con l’obiettivo di portare cambiamenti tangibili nella vita quotidiana delle persone, impegnandomi per far sì che vengano attuate. Ne ho già pronte alcune…ma di questo vi riferirò nella prima newsletter dell’anno!


Per il momento, tanti auguri di buon inizio 2010 a tutti!

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Dalla politica del “costruire” a quella dell’ “abitare”

27 ottobre 2009 Andrea Nessun commento

firenzeLa notizia in prima pagina su tutti i quotidiani locali di oggi è, ovviamente, l’inchiesta della Procura di Firenze sulla cooperativa Quadra e sul mondo dell’edilizia fiorentina: non mi piace commentare notizie che riguardano indagini in corso e non lo farò nemmeno adesso. Sarebbe, infatti, troppo facile dire che quel sistema riguardava la vecchia Amministrazione e non quella che si è insediata a giugno dello scorso anno (cosa peraltro vera) e che quindi non ci interessa ma purtroppo non è così: perché, se quello che i magistrati sospettano, fosse confermato, si tratterebbe di un sistema di potere che avrebbe guidato le scelte di Firenze non sulla base del bene dei cittadini ma di alcuni privati, e quindi riguarderebbe comunque tutti noi. Per questo spero che la vicenda possa chiarirsi al più presto. Conosco personalmente alcune persone coinvolte e certi comportamenti attuati mi sembrano umanamente impossibili. Purtroppo il “processo” mediatico ha altri tempi rispetto a quello giudiziario, e sovente ha anche altri “finali”.

Sempre sfogliando i giornali ho letto che Legambiente ha presentato l’annuale rapporto su “Ecosistema urbano”: si tratta di una classifica nazionale basata sugli standard di vita delle principali città. I risultati della Toscana per quest’anno non sono “felici”: peggiorano tutti i capoluoghi di provincia a cominciare dal più “virtuoso”, ovvero Siena, legambiente5° in classifica nazionale. Ma in che stato è Firenze? La nostra città ha perso, in un anno, 23 posizioni finendo al 38° posto. Secondo Legambiente a peggiorare è soprattutto la qualità dell’aria, sempre più inquinata dalle polveri sottili, il famigerato pm10: la colpa sarebbe da attribuirsi soprattutto ai numerosi cantieri presenti in città. In un’intervista Piero Baronti, presidente di Legambiente, dice che non si può imputare la colpa di tutto ciò alla nuova Amministrazione comunale perché i dati si riferiscono ai mesi passati: è vero, ma è vero anche che ci troviamo a dover gestire un’eredità pesante.

Credo che queste due notizie siano in parte correlate tra loro: nel mio discorso a sostegno del Documento programmatico per Firenze, presentato da Renzi la scorsa settimana, ho detto che è necessario passare dalla politica del “costruire” a quella dell’ “abitare” per far si che la città torni ad essere a misura di cittadini. Le notizie che leggo oggi sui giornali mi convincono sempre più che questo è indispensabile per il futuro di Firenze: la sfida che ci troviamo davanti è difficile ma credo che questa Amministrazione abbia cominciato muovendosi bene.

Ovvio che il cammino sarà lungo, e ovvio che sarà necessaria la partecipazione di tutti i fiorentini.

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Costruiamo insieme Firenze

19 ottobre 2009 Andrea Nessun commento

Matteo Renzi in Consiglio comunaleMi piace la città immaginata da Matteo Renzi nel suo documento programmatico che abbiamo votato oggi in Consiglio Comunale. Mi piace perché, come ho avuto modo di dire nel mio intervento in Consiglio, mi ricorda la frase di  Italo Calvino, ne “Le città invisibili”:  “Le città, come i sogni, sono costruite di desideri”. Ecco: questo secondo me dovrebbe essere il compito e il ruolo degli Amministratori di questa città, costruire Firenze secondo i desideri dei fiorentini.

Noi tutti desideriamo che l’autobus arrivi puntuale, che non sia troppo affollato; che vicino a casa ci sia un giardino dove portare i nostri figli o anche solo i nostri cani; che nelle piazza dove ci si incontra per fare la spesa o commentare la partita ci siano persone sorridente, affatto aggressive. Questa è quanto deve riuscire a realizzare la politica, e noi abbiamo il dovere di dare corpo a questi desideri.

Negli anni passati a Firenze sono state fatte cose buone e meno buone, alcune nell’interesse di tutti e qualcuna solo nell’interesse di pochi. È qui che si deve essere più attenti, più dalla parte dei cittadini e dei loro desideri!

Abbiamo bisogno di giardini, asili, luoghi di incontro reale oltre che “virtuali” (come internet), piste ciclabili e corsie preferenziali, di grandi arterie di scorrimento, di fermate dei bus illuminate, che sanno dirci quanto dovremo aspettare e dove ci conduce quel tram, di taxi per accompagnare le donne sole la sera a tariffe agevolate, di marciapiedi che non facciano inciampare chi è stato colpito dalla poliomielite o ansimare una madre che conduce una carrozzina.

Questi sono gli obiettivi che dobbiamo realizzare nei prossimi anni, da qui al 2014. E per farlo credo ci sia bisogno, oltre che di un’Amministrazione capace di fissare le linee guida, anche di un Partito Democratico pronto a sostenerla e ad impegnarsi in prima persona per dare il proprio contributo.

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