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Posts Tagged ‘Firenze’

Aperture notturne dei negozi a Firenze: via al dibattito!

18 gennaio 2010 Andrea 2 commenti

firenze-di-notte-150x150Mi ha sorpreso positivamente vedere le reazioni all’annuncio della presentazione della mia mozione sulle aperture notturne dei negozi a Firenze: sapevo che si trattava di un tema “caldo” che avrebbe suscitato commenti, pro e contro, ma non immaginavo così tanti, e questo è un fatto positivo. Credo infatti che la “rivitalizzazione” di Firenze passi anche attraverso la cultura del dialogo e del confronto tra idee diverse, e se il confronto è basato su argomenti validi, come in questo caso, ben venga!

Sulla base delle critiche che mi sono state mosse, credo necessario chiarire, brevemente, alcuni punti del mio pensiero, che forse non sono stati ben compresi. Sono due le principali obiezioni che mi sono state mosse: la prima è il fatto che non esista una domanda a Firenze per le aperture notturne dei negozi; la seconda è che tali aperture porterebbero ad uno sfruttamento dei lavoratori. Comincio a rispondere da quest’ultima, perchè la ritengo la più importante: io non voglio sfruttare proprio nessuno, anzi, io vorrei fare l’opposto, creare nuove opportunità di lavoro. Per quanto riguarda il lavoro dipendente, mi risulta che le ore di lavoro in Italia siano normate per legge e che qualsiasi sfruttamento oltre tali orari dei lavoratori sia di per sé illegale: in ogni caso, concordo con quanti si dicono preoccupati per la dignità di questi lavoratori. Capisco infatti che lavorare di notte non sia lo stesso che lavorare di giorno e che esista un pericolo “sfruttamento”, soprattutto nei grandi centri commerciali, del personale già impiegato: per questo ritengo fondamentale coinvolgere, in questo dibattito, i sindacati per studiare tutte le garanzie e le tutele necessarie ai lavoratori. Sono d’accordo con quanto suggerito da Giuliano Gasparotti, su facebook, di vincolare la possibilità di apertura notturna con l’impegno ad assumere nuovo personale, perchè è proprio questo lo spirito della mia idea: creare nuovi posti di lavoro, magari proprio per i più giovani! Per quanto riguarda invece la questione delle piccole botteghe a conduzione familiare, è ovvio che la scelta se lavorare o meno la notte rimarrebbe un’opzione, non un’obbligo. E qui veniamo alla prima obiezione, ovvero il fatto che, a Firenze, non esista una domanda per le aperture dei negozi durante la notte. Secondo me non è affatto vero: la domanda ci sarebbe (e lo dimostrano, ad esempio, le aperture notturne durante un evento quale è la Notte Bianca in Oltrarno) solo che andrebbe sollecitata e incentivata; per questo, ho spiegato che l’idea delle aperture notturne dei negozi segue uno dei principi fondamentali del programma del sindaco Renzi, ovvero la politica di rivitalizzazione della Firenze by night, come ben compreso dal presidente di Confesercenti, Uliano Ragionieri! Senza l’una non sarebbe possibile nemmeno l’altra!

Certo, si tratta, comunque, di un cambio di mentalità di non poco conto, e sarei sciocco a pensare che possa essere accettato in quattro e quattr’otto ma è una di quelle realtà con le quale dobbiamo cominciare a fare i conti, se vogliamo far uscire Firenze dal provincialismo della “città bomboniera” per farla diventare una metropoli moderna. In particolare, credo che si debba superare la cosìdetta cultura del “non si pole” a prescindere, con quella invece del “Si pole!”, alla quale i fiorentini hanno detto sì votando per la nuova amministrazione comunale: quindi ben vengano i dibattiti, i suggerimenti e le riflessioni per arricchire e non per distruggere. In quest’ottica rientra anche la presentazione della mia mozione che ha come obiettivo proprio quello di avviare una riflessione su uno dei temi che riguardano il futuro di Firenze: è quello che richiede il mio ruolo di consigliere comunale!

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Firenze come New York: negozi aperti durante la notte!

16 gennaio 2010 Andrea 4 commenti

apple store open by night_Scott BealeQuanti di noi, magari tornando a casa dopo una lunga giornata di lavoro, si sono trovati nella necessità di dover fare una veloce spesa, per preparare la cena, e di non poterlo fare perchè l’orario di apertura dei negozi era già passato da tempo?

A me è successo, visti i miei ritmi di lavoro, ma non credo di essere stato il solo!

I ritmi di vita di una società come quella occidentale, ovvero la nostra, sono molto cambiati rispetto a cinquant’anni fa e credo sia arrivato il momento di adeguarsi anche per i commercianti. Per questo stamattina, intervenendo al Gr di Lady Radio, ho annunciato di aver presentato una mozione che chiede la revisione degli orari degli esercizi pubblici a Firenze. La mia idea è che, una città metropolitana, come la nostra, debba adeguarsi a ritmi di vita diversi dai decenni passati e consentire quindi a tutti di trovare strutture aperte anche durante la notte:  è una consuetudine negli Usa, che in Europa sta prendendo campo in molte capitali (penso, ad esempio, a Madrid), e che anche in Italia sta cominciando a trovare sostenitori (ad esempio in Lombardia). E’ un processo irreversibile secondo me, di cui fa parte anche la proposta lanciata tempo da Federdistribuzione che chiedeva ai negozi di stare aperti la domenica, data la tendenza sempre più diffusa, da parte dei cittadini, a fare acquisti nel fine settimana: un modo, secondo l’associazione, anche per combattere la crisi.

Ma l’apertura notturna dei negozi può essere anche un modo per far vivere la città nelle ore più critiche per degrado e delinquenza. Non per niente nel suo programma di mandato, il sindaco Renzi ha deciso di puntare molto sul rivitalizzare la vita notturna di Firenze, anche per contrastare proprio degrado e delinquenza.

La mia mozione chiede quindi che si cominci a consentire l’apertura in orario notturno di un limitato numero di esercizi di vicinato, punti vendita automatizzati e negozi all’interno delle stazioni ferroviarie, cosa già possibile al momento; e che nello stesso tempo Sindaco e Giunta facciano pressione su Regione e Governo (enti a cui compete questa materia) per cambiare le normative sulle aperture e chiusure dei negozi.

E magari, tra qualche tempo, potremo finalmente scendere a comprare il latte a mezzanotte, come avviene già a New York!

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Firenze by night: lavori in corso!

13 gennaio 2010 Andrea Nessun commento

firenze-di-notteLe feste ormai sono alle spalle e con il Consiglio comunale di lunedì scorso è ripresa anche la vita politica della città.

Mi scuso per aver latitato ma i miei impegni cominciano ad essere davvero tanti, soprattutto quelli che riguardano il mio ruolo di consigliere comunale, ruolo nel quale cerco di impegnarmi sempre di più. Avrei voluto darvi notizia lunedì scorso della discussione della mia mozione sulle utenze idriche, in programma in Consiglio Comunale, ma i lavori sono andati un po’ a rilento e lunedì non è stato possibile esaminarla. Spero lo sia la prossima settimana.

Nel frattempo però vi segnalo un articolo molto interessante che riguarda un tema sul quale sto lavorando in questi giorni. L’articolo è pubblicato su L’Espresso di oggi e riguarda la vita notturna in alcune delle principali capitali europee, e anche a Firenze. Sono d’accordo con la descrizione fatta da Ilaria Ciuti sul fermento della nostra città negli ultimi mesi ma credo che vada fatto ancora di più: per questo ho presentato una mozione che riguarda le aperture degli esercizi pubblici durante la notte. Non vi dico di più al momento: ne parlerò sabato mattina a Lady Radio, durante il gr del mattino condotto da Davide Belperio. Chi vorrà ascoltarmi saprà tutto.

Per gli altri, restate sintonizzati sulle pagine del mio blog!

Buon inizio anno!

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2010: l’anno della nostra partecipazione!

29 dicembre 2009 Andrea Nessun commento

capodannofirenze1Con l’avvicinarsi del 31 dicembre si moltiplicano i cosìdetti “resoconti di fine anno”: bilanci nei quali si tirano le somme di quanto fatto nell’anno che sta per finire e si annunciano i propositi (buoni o cattivi che siano) per l’anno che sta per cominciare. E’ tempo anche per me di tracciare il mio bilancio personale, soprattutto per un anno, come il 2009, così ricco di avvenimenti per la mia vita e per quella di Firenze.


Sicuramente la parola-chiave di questo 2009 è stata “novità”: il 2009 ha infatti segnato il mio ingresso ufficiale nel mondo della politica fiorentina (una realtà del tutto estranea a me), accanto a Matteo Renzi, di cui ho appoggiato la candidatura a sindaco di Firenze fin dalle Primarie. Una scelta che, all’epoca, non è certo stata “facile”, nel senso che nessuno scommetteva sulla sua vittoria; e invece Matteo ce l’ha fatta. Se per Renzi è stata comunque una dura battaglia per me non è stato molto diverso: ho ufficializzato la mia candidatura il 5 maggio, ad un mese soltanto dalle elezioni amministrative. La mia idea era quella di portare nuovi contributi alla politica fiorentina, basati sull’esperienza della mia vita quotidiana e delle persone che incontro ogni giorno. Insieme ad alcuni amici abbiamo creato questo blog per facilitare la comunicazione con i fiorentini. Siamo stati premiati: il 13 luglio, giorno del mio compleanno, ho fatto il mio ingresso in Consiglio Comunale.


Gli inizi non sono stati facili: l’entusiasmo per la nuova avventura si è dovuto scontrare con la “Realpolitik”, ho dovuto imparare come funzionassero certe dinamiche che viste dall’esterno sembrano futili ma delle quali non si può non tenere conto; un periodo che mi è comunque servito per capire quale ruolo volessi ricoprire qui dentro e come fare a rendermi utile per la mia città. Ho cominciato a cercare di dare risposte concrete ad alcune esigenze che mi venivano manifestate con la presentazione delle mie mozioni: quella sulle utenze idriche, sulla targa di condominio, sui funerali civili, sui frazionamenti degli immobili Erp. Tutte mozioni che nascono dall’incontro con problemi concreti della gente.


In questa battaglia un ringraziamento speciale va a tutti quelli che hanno creduto in me, prima fra tutti mia moglie Letizia e mio figlio Leonardo; i miei genitori, Orazio e Maria Laura; i miei fratelli, Daniele, Davide, Martino e Luca; Matteo Renzi che fortemente mi ha voluto in lista per le elezioni; i mie colleghi di lavoro che mi hanno sopportato; il mio amico Alessandro Lo Presti e tutti quelli che ogni giorni mi aiutano a ricoprire al meglio il mio ruolo di consigliere comunale.


Il mio proposito per il 2010 quindi è molto semplice: continuare sulla strada intrapresa cercando di rispondere ai bisogni concreti della mia città, Firenze. Ma la parola-chiave dovrà essere “partecipazione”: per attuare quanto mi propongo, infatti, ho bisogno di voi, ho bisogno di arricchire i miei contatti umani, le mie esperienze di vita. Per farlo ho intenzione di sfruttare al massimo anche il mio blog che cercherò di potenziare per rendere più esaustivo sulla mia attività, un vero strumento di comunicazione diretta con voi: a questo proposito vi annuncio che da gennaio istituirò l’abitudine di inviare una newsletter al mese a tutti i miei contatti per fare il punto sulla mia attività di consigliere.


Il nostro rapporto sarà ovviamente la base del mio lavoro: il mio impegno sarà quello di trasformare i vostri spunti in mozioni con l’obiettivo di portare cambiamenti tangibili nella vita quotidiana delle persone, impegnandomi per far sì che vengano attuate. Ne ho già pronte alcune…ma di questo vi riferirò nella prima newsletter dell’anno!


Per il momento, tanti auguri di buon inizio 2010 a tutti!

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L’importanza di conoscere chi amministra il proprio condominio!

1 dicembre 2009 Andrea Nessun commento

condominiChi mi conosce sa che io sono un amministratore di condominio e come tale conosco bene questa realtà e i problemi che spesso sono legati a questa professione. Tra questi, secondo me, c’è quello della reperibilità della figura dell’amministratore!

Forse non tutti sapete che l’amministratore di condominio dovrebbe essere presente per legge nei palazzi con almeno 4 condomini: non sempre questo avviene ma là dove è presente la sua figura è importante perchè serve ad amministrare l’edificio sia per chi ci vive sia per gli enti pubblici che devono avere a che fare per legge con il palazzo (per esempio il Comune, Publiacqua etc).

Non sempre però è facile riuscire a rintracciare il proprio amministratore soprattutto in palazzi molto grandi. Per questo ho pensato di proporre una mozione nella quale si chiede al Sindaco di rendere obbligatoria l’esposizione di targhe agli ingressi dei condomini dove siano presenti tutti i riferimenti dell’amministratore.

Può sembrare una banalità ma vi assicuro che non lo è: questo provvedimento infatti può agevolare i controlli per le società fornitrici di servizi pubblici o le verifiche di competenza dei vari Enti preposti alle attività di controllo o di pubblica sicurezza degli edifici; o più semplicemente può aiutare il condomino che ha bisogno di segnalare un problema al suo amministratore.

Molti comuni, come Milano, Torino e Bologna hanno già adottato questo provvedimento: oggi la 1° Commissione Affari Generali di Palazzo Vecchio ha approvato la mia mozione all’unanimità, segno che ne è riconosciuta l’utilità da parte di tutte le forze politiche.

Adesso tocca al Consiglio Comunale!

 

Leggi anche il Comunicato stampa

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Il futuro di Firenze “corre sul filo”

18 novembre 2009 Andrea 1 commento

linea 1 tramvia0001Finalmente anche Firenze avrà la sua “metropolitana leggera”: è questo il pensiero fisso che mi ha accompagnato ieri durante tutto il sopralluogo che abbiamo effettuato, come Commissione ambiente e territorio del Comune, alla Tramvia di Firenze: un sopralluogo importante perché è servito a fare il punto sui lavori per l’entrata in funzione della linea1!

 Abbiamo visitato il deposito del tram, l’officina di riparazione, la sala di controllo. E poi via per il nostro primo viaggio!

La sensazione è stata subito positiva: il tram è silenzioso, molto comodo, pulito, adatto anche alle esigenze delle persone diversamente abili. Credo che possa veramente rappresentare un’ottima soluzioni al traffico tra Firenze e andrea sulla tramvia0001Scandicci e un modo per cominciare a superare la cosìdetta “cultura dell’auto” che impera tra i fiorentini: secondo me si potrebbe anche pensare ad attrezzare il mezzo per il trasporto delle biciclette, almeno in certe fasce orarie.

L’unico problema però sembrano essere i tempi per l’entrata in funzione: ieri c’è stato spiegato che il nulla osta per l’esercizio dovrebbe arrivare dal Ministero dei Trasporti, forse entro la prima metà di dicembre. Dopodiché la Società di gestione della linea, la Gest Spa, avrà diritto, per contratto, a tre mesi di pre-esercizio. Sembra molto difficile quindi che si realizzi la previsione del sindaco Renzi sull’entrata in funzione della linea per Natale. Molto più probabile dover attendere i primi mesi del 2010.

 linea 1 tram0001Il nostro obiettivo, ovviamente, è cercare di fare in modo di accelerare i tempi: per questo abbiamo chiesto un incontro con la Gest Spa a breve (con la quale si dovrà discutere anche del passaggio di alcuni dipendenti Ataf alla nuova società di gestione). E’ importante infatti che Tramvia entri in funzione il prima possibile, sia per ripagare i fiorentini dei disagi subiti in questi anni di lavori, sia per fare in modo che questi possano toccare con mano i vantaggi concreti che deriveranno dall’utilizzo di questo mezzo, in termini di tempo risparmiato e aria un po’ più pulita.

 La linea 1 porterà fino a 275 passeggeri da Scandicci a la stazione di Santa Maria Novella, in 25 minuti; ha 14 fermate intermedie, una ogni 600/700 metri, ed è dotata di un sistema di semafori sincronizzati che fermano le auto agli incroci. Per questa linea sono già stati acquistati 17 tram, tutti riscaldati e climatizzati, con telecamere di sicurezza a bordo. E’ previsto un servizio continuo, dalle 6 alle 1, con previsione di allargarlo alle serate di venerdì e sabato.

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Lo stato confusionale del Partito Democratico

16 novembre 2009 Andrea 1 commento

pierluigi-bersani-primarie

Si respira una strana aria in queste settimane all’interno del Pd.

Dopo il trionfo delle primarie del 25 ottobre che hanno visto tre milioni di persone recarsi alle urne per eleggere Pierluigi Bersani nuovo segretario, mi sarei aspettato che il partito continuasse a favorire il confronto democratico al suo interno. Mi sembra però che questo non stia avvenendo.

E’ di questi giorni la notizia che le primarie regionali serviranno solo a scegliere i consiglieri e non il presidente, dato che l’unico candidato rimasto è Enrico Rossi, attuale assessore alla sanità. Stimo molto il lavoro fatto da Rossi in questi anni che ha reso la sanità toscana un fiore all’occhiello del sistema sanitario nazionale e credo che sarà un ottimo presidente, ma avrei preferito che la sua investitura arrivasse da un confronto sul campo con altri protagonisti della scena politica regionale. Così non è stato: è stata salvaguardata l’unità e la compattezza del partito ma a scapito del confronto democratico.

La stessa cosa sembra stia accadendo nell’elezione del segretario cittadino del Pd. In questi giorni numerosi coordinatori dei 21 circoli del Pd di Firenze hanno stigmatizzato il metodo con cui i rappresentanti delle diverse mozioni, correnti o fazioni che siano, sarebbero giunti alla scelta del nome del futuro segretario fiorentino. All’assemblea cittadina di mercoledì prossimo dunque, sarebbe chiesto solo di ratificare tale scelta. Non posso che essere d’accordo con loro.

Sono entrato in politica con Matteo Renzi perchè credevo che ci fosse bisogno di energie nuove e fosse arrivato il momento di scegliere nuovo modo di fare politica; ho aderito alla mozione Bersani perchè ho creduto in quello che Bersani prometteva, ovvero favorire la partecipazione delle persone al futuro del Pd: mi sembra però che le cose non stiano andando in questa direzione!

Il Pd sembra permanere in uno stato confusionale: da una parte la voglia di cambiare, ad esempio con l’introduzione dello strumento delle primarie; dall’altra la voglia di mantenere uno status quo che non intacchi il cosìdetto “apparato”. Peccato che così facendo si continui a perdere contatto con la realtà delle cose, con i problemi della gente, quella vera!

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Al di là di ogni muro!

9 novembre 2009 Andrea 1 commento

porta brandeburgoOggi Berlino è al centro del mondo: sono in corso infatti le celebrazioni per ricordare la caduta del muro, avvenuta il 9 novembre 1989. Nella capitale tedesca la festa è cominciata da giorni: ad inaugurarla è stato il concerto degli U2 che si è tenuto davanti alla porta di Brandeburgo, un evento che ha richiamato migliaia di giovani e meno giovani!

 

C’è molto per cui festeggiare oggi a Berlino, secondo me: non solo perchè ricordare la caduta del muro significa ricordare la fine di un’epoca caratterizzata dalla cosìdetta Guerra Fredda, un’epoca di tensioni, di separazioni, di contrapposizioni; ma anche perchè a vent’anni da quel giorno Berlino si presenta come un ottimo simbolo di speranza per il futuro dell’Occidente. In questi venti anni infatti Berlino è riuscita a rimettere insieme le sue due anime, molto diverse tra loro, il suo “est” e il suo “ovest”, trovando nelle differenze che le caratterizzavano la forza per costruire il suo futuro. Certo molte cose ancora devo essere sistemate, ma oggi la capitale tedesca può essere considerata, a mio parere, unmuroa delle città più moderne d’Europa, non a caso meta prediletta dei giovani perchè culturalmente viva e capace di offrire loro nuove forme d’espressione.

 

Anche Firenze guarda oggi a Berlino: nel Salone dei Cinquecento tanti studenti si riuniranno, questo pomeriggio, per parlare di quanto avvenuto in questi venti anni nella capitale tedesca e, contemporaneamente, per cercare di capire quale sarà il futuro della nostra città. Spero che Firenze possa fare tesoro soprattutto di un insegnamento che i tedeschi hanno dovuto imparare sulla propria pelle: che il futuro si costruisce non erigendo muri e cercando di dividere, ma al contrario cercando di armonizzare le differenze presenti in ciascuna società, in ciascun individuo, perchè quelle differenze rappresentano una ricchezza.

 

Penso soprattutto al clima politico che si respira in Italia in questi ultimi anni, caratterizzato non certo da una sana dialettica, chberlinoe pur nelle differenze di opinioni di ciascuna parte politica, sia capace di metterne insieme il meglio e, così facendo, di far crescere il paese, ma piuttosto da intolleranza, spirito di prevaricazione, voglia di aggredire chi non la pensa come noi!

 

Spero che un anniversario come quello che si celebra oggi a Berlino (e nel resto d’Europa) permetta di generare una riflessione anche in tutti noi, chiamati a fare politica: perchè i muri, qualsiasi tipo di muro, eretti per separare e nascondere, è destino che prima o poi cadano. Perchè allora perdere tanto tempo nell’erigerli e difenderli quando sarebbe più opportuno lavorare insieme per costruire il nostro futuro?

 

 

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Dalla politica del “costruire” a quella dell’ “abitare”

27 ottobre 2009 Andrea Nessun commento

firenzeLa notizia in prima pagina su tutti i quotidiani locali di oggi è, ovviamente, l’inchiesta della Procura di Firenze sulla cooperativa Quadra e sul mondo dell’edilizia fiorentina: non mi piace commentare notizie che riguardano indagini in corso e non lo farò nemmeno adesso. Sarebbe, infatti, troppo facile dire che quel sistema riguardava la vecchia Amministrazione e non quella che si è insediata a giugno dello scorso anno (cosa peraltro vera) e che quindi non ci interessa ma purtroppo non è così: perché, se quello che i magistrati sospettano, fosse confermato, si tratterebbe di un sistema di potere che avrebbe guidato le scelte di Firenze non sulla base del bene dei cittadini ma di alcuni privati, e quindi riguarderebbe comunque tutti noi. Per questo spero che la vicenda possa chiarirsi al più presto. Conosco personalmente alcune persone coinvolte e certi comportamenti attuati mi sembrano umanamente impossibili. Purtroppo il “processo” mediatico ha altri tempi rispetto a quello giudiziario, e sovente ha anche altri “finali”.

Sempre sfogliando i giornali ho letto che Legambiente ha presentato l’annuale rapporto su “Ecosistema urbano”: si tratta di una classifica nazionale basata sugli standard di vita delle principali città. I risultati della Toscana per quest’anno non sono “felici”: peggiorano tutti i capoluoghi di provincia a cominciare dal più “virtuoso”, ovvero Siena, legambiente5° in classifica nazionale. Ma in che stato è Firenze? La nostra città ha perso, in un anno, 23 posizioni finendo al 38° posto. Secondo Legambiente a peggiorare è soprattutto la qualità dell’aria, sempre più inquinata dalle polveri sottili, il famigerato pm10: la colpa sarebbe da attribuirsi soprattutto ai numerosi cantieri presenti in città. In un’intervista Piero Baronti, presidente di Legambiente, dice che non si può imputare la colpa di tutto ciò alla nuova Amministrazione comunale perché i dati si riferiscono ai mesi passati: è vero, ma è vero anche che ci troviamo a dover gestire un’eredità pesante.

Credo che queste due notizie siano in parte correlate tra loro: nel mio discorso a sostegno del Documento programmatico per Firenze, presentato da Renzi la scorsa settimana, ho detto che è necessario passare dalla politica del “costruire” a quella dell’ “abitare” per far si che la città torni ad essere a misura di cittadini. Le notizie che leggo oggi sui giornali mi convincono sempre più che questo è indispensabile per il futuro di Firenze: la sfida che ci troviamo davanti è difficile ma credo che questa Amministrazione abbia cominciato muovendosi bene.

Ovvio che il cammino sarà lungo, e ovvio che sarà necessaria la partecipazione di tutti i fiorentini.

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Il futuro del PD è nella partecipazione

26 ottobre 2009 Andrea Nessun commento

pd-bandiere-in-festaHo seguito la giornata elettorale dalla sede della Casa del Popolo “La Loggetta” in via Aretina; sono stato a contatto con tanti elettori e in tutti loro ho constatato la voglia di far sentire la propria voce nelle scelte decisive del PD.  Sono contento  dell’affermazione di Pierluigi Bersani che ho sempre visto come il miglior candidato alla segreteria del partito e a livello regionale per la vittoria di Andrea Manciulli; ma ad oggi se dovessi dire qual è l’elemento che più mi ha colpito è l’alta percentuale dei votanti – un numero inferiore rispetto alle elezioni che portarono alla segreteria Walter Veltroni  ma comunque confortante: oltre tre milioni di italiani andati alle urne –  segno che il futuro del PD è nella “partecipazione”, nella capacità di saper accogliere la voce dei cittadini con i loro bisogni ed i loro desideri.

La stessa sfida che dovremo affrontare nella costruzione del partito democratico metropolitano: l’invito che faccio a me stesso e a tutti i rappresentanti del partito a Firenze è, all’indomani di questa giornata di festa, di serrare le fila, di armonizzare le diverse anime per dare vita ad un partito più forte ed unito come desiderano tutti quei cittadini che  ieri sono andati a votare.

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