Il mio impegno per Firenze
Ho deciso di candidarmi nelle liste del Pd per Palazzo Vecchio e al fianco di Matteo Renzi perché amo la città dove vivo e vorrei vederla uscire da una situazione di stallo che rischia di renderla una città invivibile non desiderata più neanche dai turisti che la invadono. Avere questi ospiti a cuore, così come i tanti che da fuori vengono qui a studiare o a lavorare, non può significare sacrificare i cittadini che animano Firenze, che la fanno vivere e prosperare.
Negli ultimi anni sono state fatte cose importanti per Firenze che possono aiutarla a ritrovare un suo volto tra passato e futuro, tra gioiello d’arte e metropoli dove si crea ricchezza, cultura, incontro tra le persone. Penso a Firenze come a una casa popolata da tante persone diverse che devono andare d’accordo e aiutarsi tra loro.
Nei 100 punti che caratterizzano il programma elettorale del candidato sindaco Matteo Renzi, ce ne sono 3 ai quali, in particolare, penso di poter dare il mio contributo di passione, esperienza, impegno.
Ovviamente i temi della casa, in centro come in periferia, e quindi degli spazi che si trovano intorno alle abitazioni, il verde pubblico, le piazze, i parcheggi, i centri culturali e ricreativi.
La questione del traffico, della viabilità, dei trasporti. Potersi muovere, oltre che un bisogno, è un diritto, e va garantito, anche in una città difficile come Firenze. Ne deriva molto, da questo punto, la vivibilità dei suoi abitanti e dei suoi ospiti.
Il problema della sicurezza: non tanto dell’ordine pubblico, che va garantito da parte delle forze dell’ordine, senza sovrapposizioni da parte di chi amministra la città, quanto nel miglioramento dell’habitat: marciapiedi puliti e calpestabili anche da chi è in difficoltà; illuminazione; sviluppo della solidarietà tra gli abitanti di una stessa strada o di uno stesso quartiere; servizi alle persone.
Mi pare un bel modo per cominciare. Dobbiamo lavorare sodo e far presto: il futuro è già qui.
Andrea




Un’ottima scelta. Chiarite però meglio la variante Barberino-Incisa. Non ci abbiamo capito nulla e non vorremmo altro cemento sotto casa.