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Firenze come New York: negozi aperti durante la notte!

apple store open by night_Scott BealeQuanti di noi, magari tornando a casa dopo una lunga giornata di lavoro, si sono trovati nella necessità di dover fare una veloce spesa, per preparare la cena, e di non poterlo fare perchè l’orario di apertura dei negozi era già passato da tempo?

A me è successo, visti i miei ritmi di lavoro, ma non credo di essere stato il solo!

I ritmi di vita di una società come quella occidentale, ovvero la nostra, sono molto cambiati rispetto a cinquant’anni fa e credo sia arrivato il momento di adeguarsi anche per i commercianti. Per questo stamattina, intervenendo al Gr di Lady Radio, ho annunciato di aver presentato una mozione che chiede la revisione degli orari degli esercizi pubblici a Firenze. La mia idea è che, una città metropolitana, come la nostra, debba adeguarsi a ritmi di vita diversi dai decenni passati e consentire quindi a tutti di trovare strutture aperte anche durante la notte:  è una consuetudine negli Usa, che in Europa sta prendendo campo in molte capitali (penso, ad esempio, a Madrid), e che anche in Italia sta cominciando a trovare sostenitori (ad esempio in Lombardia). E’ un processo irreversibile secondo me, di cui fa parte anche la proposta lanciata tempo da Federdistribuzione che chiedeva ai negozi di stare aperti la domenica, data la tendenza sempre più diffusa, da parte dei cittadini, a fare acquisti nel fine settimana: un modo, secondo l’associazione, anche per combattere la crisi.

Ma l’apertura notturna dei negozi può essere anche un modo per far vivere la città nelle ore più critiche per degrado e delinquenza. Non per niente nel suo programma di mandato, il sindaco Renzi ha deciso di puntare molto sul rivitalizzare la vita notturna di Firenze, anche per contrastare proprio degrado e delinquenza.

La mia mozione chiede quindi che si cominci a consentire l’apertura in orario notturno di un limitato numero di esercizi di vicinato, punti vendita automatizzati e negozi all’interno delle stazioni ferroviarie, cosa già possibile al momento; e che nello stesso tempo Sindaco e Giunta facciano pressione su Regione e Governo (enti a cui compete questa materia) per cambiare le normative sulle aperture e chiusure dei negozi.

E magari, tra qualche tempo, potremo finalmente scendere a comprare il latte a mezzanotte, come avviene già a New York!

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  1. Giuliano Gasparotti
    16 gennaio 2010 a 21:28 | #1

    Caro Andrea,
    vado subito al punto e ti spiego perchè, se la mozione che tu presenterai sarà formulata solo in tale modo, voterei contro una proposta del genere. Non certo perchè non condivida il giusto obbiettivo di rivitalizzare la Firenze by night, e non certo perchè non sia straconvinto che alla nostra Firenze sia assolutamente indispensabile un adeguamento a ritmi e stili di vita contemporanei e dinamici. Tuttavia il punto di partenza dovrebbe sempre essere quello di ragionare in termini di innovazione e di tutela della dignità di chi lavora negli esercizi commerciali. Specie nelle grandi catene distributive la giusta ed auspicabile liberalizzazione degli orari non ha come contropartita la necessità di investire in nuova occupazione ma si traduce nell’ulteriore ed insostenibile sfruttamento del personale già esistente. Con tutta una serie di conseguenze lesive di diritti fondamentali di coloro che sono lavoratori in tali esercizi. Allora la proposta potrebbe essere questa: perchè non vincolare la flessibilizzazione degli orari alla assunzione di nuovo personale? Uno scambio molto semplice che consentirebbe a chi già è costretto a fare turni di lavoro incredibili di poter prendere una meritatissima boccata di ossigeno. Se poi, come auspico, si voglia creare una città finalmente che vive 24 ore al giorno, allora in contro partita il Comune deve investire: 1-in un sistema efficiente di trasporti che consentano di raggiungere ogni angolo della città nell’arco del giorno e della notte; 2-nell’investire massicciamente in iniziative culturali attrattive; 3-nell’investire decisamente nel cambiamento anche architettonico della città, lasciando dei segni concreti della trasformazione di una città che in questo modo, finalmente, diventi una metropoli all’avanguadia del mondo contemporaneo e non più una mera città-museo. Ho approfondito molto questi aspetti per cui, se hai bisogno, chiamami che ci scambiamo un pò di idee.
    Un abbraccio.

  2. Giacomo Biasotto
    19 gennaio 2010 a 14:03 | #2

    hai mai pensato di lavorare meno? Oppure come tutti gli incendiari diventati nel frattempo pompieri ti sei scordato da dove vieni e chi ti ha eletto?
    Mi chiedo anche perchè confrontarsi con New York o Madrid quando città come Londra Berlino e Parigi chiudono i negozi il sabato pomeriggio per consentire a tutti, compresi i commessi, di dedicarsi ai propri hobby, interessi o semplicemnte grattarsi la pancia sulla sedia?

  3. Giacomo Biasotto
    19 gennaio 2010 a 14:04 | #3

    e poi la sera ti serve proprio il latte a mezzanotte?

  4. 19 gennaio 2010 a 14:10 | #4

    Ciao Giacomo, grazie del commento. Ti invito a leggere cosa ho pubblicato ieri

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