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Archivio per la categoria ‘Casa’

Problema casa a Firenze: una soluzione è frazionare gli appartamenti!

9 dicembre 2009 Andrea 2 commenti

murateQualche giorno fa l’Unione Inquilini ha manifestato davanti alla sede della Regione Toscana per sollecitare un intervento delle autorità sul problema della casa. Secondo i manifestanti a Firenze sarebbero circa 5000 le famiglie con problemi legati alla casa; inoltre sarebbero circa 3200 le domande presentate nel 2008 per l’assegnazione di alloggi Erp, l’Edilizia Residenziale Pubblica. E’ l’ennesima dimostrazione che un problema casa a Firenze c’è, e per chi, come me, fa l’amministratore di condominio, non è una novità.

 Ad un problema cronico di mancanza di case si è aggiunta negli ultimi anni la crisi economica che ha aggravato la situazione. Inoltre se si guarda all’Edilizia Residenziale Pubblica, esiste anche una naturale evoluzione nella popolazione abitativa: secondo i dati di Casa spa, le donne rappresentano ad oggi circa il 54% dell’utenza; l’età media dei residenti è intorno ai 50 anni; un abitante su 4 ha più di 65 anni di età (28%); è aumentata l’uscita dei residenti entro i 35 anni, dovuta probabilmente all’abbandono dell’alloggio da parte dei figli. Insomma: la società invecchia e i nuclei familiari sono sempre più ristretti, composti al massimo da 3 persone.

Il mondo privato ha già affrontato questa situazione restringendo gli spazi abitativi: credo sia capitato a molti di vedere appartamenti da 100/110 mq suddivisi in abitazioni più piccole da 50mq. E’ una strada che penso possa essere battuta anche dall’Edilizia Residenziale Pubblica.

Per questo ho presentato una mozione, approvata oggi dalla Commissione Urbanistica di Palazzo Vecchio, che chiede di introdurre la possibilità di frazionare gli alloggi dell’Erp, dove possibile. Oggi per far fronte a queste situazioni esiste solo lo strumento della mobilità: mi riferisco per esempio ad un anziano rimasto solo al quale si deve chiedere di trasferirsi perchè la sua abitazione, ormai troppo grande per le sue esigenze, possa essere data ad un nuovo nucleo familiare. Una situazione straziante che genera conflitto sociale e che secondo me potrebbe essere risolta permettendo di dividere l’appartamento per ricavare due unità abitative: l’anziano non sarebbe più costretto a lasciare il proprio contesto di vita sociale e si avrebbe la possibilità di sistemare una nuova famiglia. Ovviamente questa misura non può essere applicata a tutti gli alloggi di Erp ma solo alle abitazioni più vecchie, con metrature maggiori rispetto alle nuove case in costruzione. E’ comunque un modo per cominciare a rispondere concretamente alla carenza di case a Firenze.

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Acqua: contatori singoli anche nei condomini!

4 dicembre 2009 Andrea Nessun commento

condomini contatoreAlzi la mano chi di voi non hai mai avuto problemi con le bollette dell’acqua?

Per problemi intendo sia difficoltà legate a importi ritenuti eccessivi, o sbagliati, e per i quali volevate chiedere spiegazioni, sia a situazioni ben più gravi come la sospensione del servizio per la morosità del vicino di casa.

 

Purtroppo di situazioni del genere ne capitano tante a Firenze: basta leggere le relazioni del Difensore civico o più semplicemente fare una ricerca su internet per vedere quante siano le iniziative delle associazioni di consumatori in questo settore (tanto per fare un esempio, qui ne trovate una dell’Aduc).

 

Il problema è che la regolamentazione della gestione dell’acqua è abbastanza complesso, soprattutto per chi abita in un condominio: Publiacqua è responsabile della rete di distribuzione a Firenze ma solo fino ai contatori dei singoli condomini, mentre dai contatori fino alle singole utenze la responsabilità viene affidata al condominio stesso; inoltre per i pagamenti la ripartizione dei costi viene fatta, in base ai consumi, o dall’amministratore di condominio o da ditte specializzate. Questo spesso crea problemi nel capire a chi rivolgersi in caso di contestazioni, mentre per la questione della morosità vige la regola della solidarietà condominiale, per cui se un utente non paga devono essere gli altri condomini a farsi carico della spesa, pena la sospensione del servizio. Insomma: una situazione, a mio parere, caotica e ingiusta!

 

Per questo ho pensato di proporre una mozione che cerchi di fare un po’ di chiarezza in una materia così complessa: ho chiesto che venga modificato il “Regolamento del Servizio idrico Integrato”, che regola i rapporti tra utenti e Publiacqua, affinchè vengano introdotti contratti diretti e non più condominiali (come avviene già per gas e luce); inoltre per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni ho chiesto che venga introdotto, nel “Regolamento Edilizio”, l’obbligo di prevedere singoli contatori autonomi per ciascuna utenza.

 

La mozione è stata approvata ieri dalla Commissione Ambiente del Comune di Firenze (con l’astensione del Pdl) acquacon la sola aggiunta di una clausola (che in termini tecnici si chiama emendamento) che vuole tutelare le situazioni già esistenti, quelle cioè dove è più difficile intervenire per modificare il sistema idrico: la clausola prevede infatti che venga attivata una campagna di informazione per favorire comunque, dove possibile, contratti diretti tra utenze e gestori. Si lascerebbe così la possibilità ai singoli di scegliere cosa fare.

 

Credo sia un provvedimento molto importante per cercare di risolvere il problema della gestione dell’acqua a Firenze, in attesa della riforma del Sistema idrico integrato che dovrebbe essere presentato dalla Regione Toscana. La mozione verrà discussa la prossima settimana anche dalla Commissione Controllo.

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L’importanza di conoscere chi amministra il proprio condominio!

1 dicembre 2009 Andrea Nessun commento

condominiChi mi conosce sa che io sono un amministratore di condominio e come tale conosco bene questa realtà e i problemi che spesso sono legati a questa professione. Tra questi, secondo me, c’è quello della reperibilità della figura dell’amministratore!

Forse non tutti sapete che l’amministratore di condominio dovrebbe essere presente per legge nei palazzi con almeno 4 condomini: non sempre questo avviene ma là dove è presente la sua figura è importante perchè serve ad amministrare l’edificio sia per chi ci vive sia per gli enti pubblici che devono avere a che fare per legge con il palazzo (per esempio il Comune, Publiacqua etc).

Non sempre però è facile riuscire a rintracciare il proprio amministratore soprattutto in palazzi molto grandi. Per questo ho pensato di proporre una mozione nella quale si chiede al Sindaco di rendere obbligatoria l’esposizione di targhe agli ingressi dei condomini dove siano presenti tutti i riferimenti dell’amministratore.

Può sembrare una banalità ma vi assicuro che non lo è: questo provvedimento infatti può agevolare i controlli per le società fornitrici di servizi pubblici o le verifiche di competenza dei vari Enti preposti alle attività di controllo o di pubblica sicurezza degli edifici; o più semplicemente può aiutare il condomino che ha bisogno di segnalare un problema al suo amministratore.

Molti comuni, come Milano, Torino e Bologna hanno già adottato questo provvedimento: oggi la 1° Commissione Affari Generali di Palazzo Vecchio ha approvato la mia mozione all’unanimità, segno che ne è riconosciuta l’utilità da parte di tutte le forze politiche.

Adesso tocca al Consiglio Comunale!

 

Leggi anche il Comunicato stampa

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Un inquilino “speciale”

4 giugno 2009 Andrea Nessun commento

«Sono anch’io un inquilino di Andrea». Si è presentato così il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, alla manifestazione che si è tenuta  ieri pomeriggio, mercoledì 3 giugno, alla casa del popolo di San Bartolo a Cintoia. Poi ha spiegato la legge sulla casa e quella sugli immigrati appena approvate dal Consiglio regionale. C’era un sacco di gente e tutta desiderosa di partecipare a un progetto politico che vede i cittadini al centro della nostra iniziativa. Cittadini “speciali”, ognuno con i suoi sogni, i suoi desideri, le sue speranze. Io ci credo: riusciremo a cambiarla quest’Italia, riusiciremo a cambiare Firenze!

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Condomini immigrati

3 giugno 2009 Andrea 1 commento

Quanti ne ho incontrati nelle mia assemblee di condominio! Sono sempre di più gli stranieri che lavorano, studiano, faticano e, quindi, hanno anche un tetto sotto il quale stare. Claudio Martini e la sua Giunta hanno fatto una legge che regola molte cose riguardo l’accoglienza degli immigrati, anche di quelli “temporaneamente presenti”: salute, casa, lavoro, studio. Il centro destra ha gridato allo scandalo. E Adriano Sofri su “Repubblica” del 26 maggio scorso gli ha dato una lezione di civiltà. Vi invito a leggerlo. E ancora complimenti, Claudio.

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Il tesoretto

23 maggio 2009 Andrea Nessun commento

Massimo Vanni di “Repubblica” ha scritto qualche giorno fa del tesoretto che l’assessore regionale alla casa Eugenio Baronti – uno zelante rappresentante di Rifondazione comunista voluto da Claudio Martini in giunta – ha scoperto guardando i conti della vendita delle case popolari: 180 milioni di euro, una pacca di miliardi delle vecchie lire, che potranno essere ben spesi per dare risposte al gran bisogno di casa che hanno i cittadini: giovani coppie, famiglie numerose e con basso reddito, studenti fuori sede, anziani soli, single per scelta o per costrizione, immigrati per necessità. Baronti lamenta che, in molti casi, quel patrimonio è stato svenduto dalle Società pubbliche a cui ne era stata affidata la gestione o dagli stessi Comuni: cessioni a prezzi troppo bassi e qualche volta anche a finti indigenti, o comunque a persone che non ne avevano diritto. Ha preso drastici provvedimenti per ben impiegare quel malloppo a favore della società e di chi ne ha bisogno e per moralizzare la gestione di quei 50 mila alloggi. Una cosa di sinistra. Benvenga.

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Il terremoto in Abruzzo e la “qualità” dei nostri immobili

17 maggio 2009 Andrea Nessun commento

All’indomani del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo, a Radio Toscana Network, dove tengo una rubrica di consigli sulle questioni condominiali e più in generale sui temi legati alla casa, ho avuto modo di spiegare che sarebbe indispensabile reintrodurre l’obbligatorietà del “libretto di edificio” poiché sarebbe uno dei pochi strumenti in grado di proteggerci, un po’ di più almeno, da una calamità alla quale sappiamo bene che il nostro paese – e la nostra città in particolare – siamo fortemente esposti.

Eppure … eppure, spesso, si è sordi e ciechi dinanzi a questo problema e alla necessità di prevenzione. Vi invito ad ascoltare quella trasmissione radiofonica andata in onda l’8 aprile scorso con particolare attenzione ai dati che ho riportato.



Per approfondire l’argomento, invito ad ascoltare anche la trasmissione del 15 aprile scorso.

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La casa di mio fratello

15 maggio 2009 Andrea 1 commento

 

Mio fratello è un immigrato extracomunitario. Anche un po’ vessato dalla popolazione locale.

Molti anni fa, …, dopo aver tentato la fortuna a New York prima come fotografo di moda – era bravissimo – e poi come chef di un ristorante dove andava sempre a cena Paul Newman, si è trasferito a Tortola, la più grande delle Isole Vergini Britanniche nei Caraibi. Amava il mare e prima ha fatto la guida subacquea, poi ha conosciuto sua moglie che faceva la skipper, e insieme hanno aperto un ristorante, fra i migliori del posto. Poi ne ha aperto un secondo che si chiama Capriccio: si mangia roba made in Tuscany.

Ha fatto un po’ di soldi ed ora ha finito di costruirsi la sua casa. Sono andato a vederla: non ha muri.

Davvero, si entra e si esce senza aprire la porta di casa. Be’, è su un’isola minuscola, ma lì funziona così: non ci si protegge chiudendosi.

Ma quella casa ha un grande vantaggio: quando vengono gli uragani, il fortissimo vento passa nel nulla e si incanala nel tetto a piramide senza sventrarlo. Così la sua casa resta in piedi. Penso anche a lui quando penso a come dovrebbe essere trattato il tema casa a Firenze.

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Il condominio solidale

13 maggio 2009 Andrea 1 commento

Nella lettera aperta ai candidati sindaco del Sunia (leggi il post di ieri) si propone all’Amministrazione Comunale di «sperimentare il “condominio solidale” che vede la realizzazione di spazi comuni finalizzati a favorire l’integrazione e la cooperazione tra inquilini anziani e quelli più giovani con la presenza di famiglie con riconosciute competenze di professionalità nel campo dell’assistenza socio-sanitaria aventi il ruolo di tutor, contrastando la tendenza all’abbandono e il senso di insicurezza degli anziani».

Sono d’accordo.

Le nostre città, non solo Firenze, soffrono di questo impoverimento della relazione sociale: un tempo ci si ritrovava sul marciapiede (ricordo la mia infanzia in Santa Croce con le vecchine e la loro sedia impagliata davanti a casa). È un modo per darsi una mano, per esser meno diffidenti nei confronti del vicino, per riscoprire il senso di solidarietà.

Sono favorevole agli asili nido, alle palestre, alle residenze per anziani se sono necessarie, alla baby sitter o alla badante se non se ne può fare a meno: ma ritrovare questa voglia di stare insieme ci farebbe bene a tutti, facoltosi o indigenti.

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La lettera del Sunia

12 maggio 2009 Andrea 2 commenti

Il Sunia, principale sindacato degli inquilini, nei giorni scorsi ha diffuso una lettera aperta ai candidati sindaco (questa, clicca qui per leggerla). Sono certo che Matteo Renzi l’abbia letta con attenzione e ne farà tesoro. Ci sono critiche precise all’amministrazione uscente, in particolare quella di aver evitato il confronto. Di non aver avuto orecchie. E molte proposte. Ce n’è una in particolare che mi sembra da condividere pienamente e che potrebbe diventare un mio cavallo di battaglia in Palazzo Vecchio: la valorizzazione delle «forme di autogestione negli edifici popolari fornendo specifici supporti e risposte certe ai responsabili e ai comitati». Il Sunia propone che nelle nuove costruzioni si debba «prevedere uno specifico spazio di riunione e socializzazione». E inoltre che si garantisca «il rispetto dei regolamenti di civile convivenza anche attraverso l’attuazione di provvedimenti e sanzioni nei confronti di chi non li rispetta, contrastando quindi il diffuso senso di impunità». Mi sembrano proposte sensate, ragionevoli, che sviluppano il senso di partecipazione e la responsabilità del cittadino.

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