Siamo alla fin
e del 2011 ed è tempo di bilanci e di aspettative per il nuovo anno che, speriamo sempre, sia migliore di quello che ci lasciamo alle spalle. Forse, mai come adesso, l’auspicio è comune a tutti.
Il 2011 ha rappresentato un anno difficile: ce l’hanno detto in tutte le lingue, ce lo siamo ripetuti in tutti i modi.
È eccesso di allarmismo? Io credo di no: è il prendere coscienza che molte persone si trovano in uno stato di forte difficoltà determinato dalla crisi del mondo del lavoro, da consumi più ridotti, da un “disamore” nei confronti della classe politica dirigente.
E allora, “quando tutto va a rotoli” a cosa dobbiamo aggrapparci, quali devono essere i nostri punti fermi? Io credo che siano i nostri valori, quelli che ognuno di noi ha dentro di sé. Sono lo scoglio al quale ci aggrappiamo durante il mare in burrasca e dal quale ripartiamo quando c’è bonaccia.
I miei valori fondanti e fondamentali sono: la famiglia, la fede religiosa, gli amici, le istituzioni.
Ecco, per recuperare la nostra serenità ripartiamo dalle cose semplici. Rinforziamo le fondamenta della nostra vita per prepararci a questo 2012 che dovrà essere un anno di riscatto.
Per cercare di agevolare questo riscatto, il rilancio dell’economia di Firenze e dei fiorentini, la nostra Amministrazione ha deciso di incidere di meno nelle tasche dei cittadini e per questo motivo ho molto apprezzato la “manovra del buon senso” del nostro sindaco Renzi perché è giusto incidere di meno nei confronti di chi ha meno possibilità economiche, di chi è già stato colpito dalla crisi.
È giusto che paghi meno chi ha di meno e che paghi di più chi ha di più. Sembra un principio banale ma, purtroppo, non lo è.
Per la nostra città il 2012 rappresenta un anno di traguardi importanti: prenderà vita, finalmente, l’attività nel nuovo tribunale a Novoli, sarà completato il nuovo polo della musica a Porta a Prato, da poco inaugurato. Sarà un anno di fermento perché dovremo vedere l’avanzamento dei lavori della tramvia e, forse, ci sarà una svolta decisiva anche per il nuovo stadio a Novoli.
Questo, soltanto per citare alcune opere urbanistiche veramente importanti che cambieranno, in meglio, la città di Firenze.
Ma non di sola economia vive la città. A dicembre Firenze è stata al centro di fatti criminali di stampo razzista che nulla hanno da condividere con la nostra storia e le nostre tradizioni. Alla luce anche di questo, la tolleranza e l’integrazione nei confronti dei poveri, di chi arriva da lontano dovranno trovare sempre terreno fertile nelle nostre vite, ogni giorno.
Auguro a tutti un 2012 di serenità e di speranza, da trascorrere insieme alle persone a noi più care, un anno che deve essere di rilancio e di rinascita.
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